Palermo, scivolone pesantissimo: il Pescara ultimo ribalta tutto e vince 2-1

Redazione LBS

All’Adriatico il Palermo inciampa dove proprio non doveva. Contro il Pescara ultimo in classifica arriva una sconfitta per 2-1 che fa male soprattutto per come è maturata.

Il primo tempo è abbastanza equilibrato. Il Pescara parte con aggressività e costruisce qualche occasione, mentre i rosanero provano a colpire in ripartenza senza però trovare continuità. Si va al riposo sullo 0-0 con la sensazione che la partita sia ancora tutta da scrivere.

La ripresa sembra mettersi subito nel verso giusto per i rosanero. Al 47’ Segre serve Joel Pohjanpalo, che trova il gol dello 0-1 portando avanti il Palermo. La partita sembra in controllo, ma è una sensazione che dura pochissimo.

Il Pescara reagisce quasi immediatamente. Al 55’ Lorenzo Insigne trova il pareggio con una giocata rapida che sorprende la difesa rosanero. Da quel momento il Palermo perde compattezza e il match diventa più sporco e nervoso.

Nel finale arriva la beffa. All’87’ Meazzi sfrutta una situazione confusa in area e firma il 2-1 che ribalta completamente la gara. Il Palermo prova un forcing disperato nei minuti di recupero, ma senza lucidità e senza creare vere occasioni per pareggiare.

Le conseguenze sulla classifica

Questa è una di quelle sconfitte che pesano più dei semplici tre punti persi. Il Palermo cade contro l’ultima della classe e spreca anche l’occasione di accorciare sulla zona alta della classifica. Il pareggio del Frosinone non viene sfruttato e il distacco dal terzo posto rimane significativo.

Il problema, però, non è solo aritmetico. È la sensazione lasciata dalla partita: una squadra apparsa improvvisamente fragile, poco lucida e incapace di gestire il vantaggio contro un avversario che sulla carta era il più abbordabile possibile.

In Serie B queste partite raccontano sempre una verità brutale: se vuoi davvero puntare alla promozione, le gare contro le ultime in classifica non le devi solo vincere… le devi dominare.

Il Palermo invece esce dall’Adriatico con zero punti, qualche certezza in meno e la necessità di reagire subito nella prossima sfida al Barbera contro il Mantova. Perché il campionato non aspetta nessuno — e i sogni di promozione diretta si difendono anche nei pomeriggi sporchi come questo.