
Beffa al “Martelli”, il Palermo si fa stoppare dal Mantova al 95’ e saluta il girone d’andata con l’amaro in bocca
A Mantova è andato in scena un epilogo che spezzerà più di qualche idea di Natale rosanero: nell’ultima giornata del girone d’andata, i ragazzi di Filippo Inzaghi erano ormai con il bottino pieno in tasca dopo il vantaggio firmato da Ceccaroni all’8’, ma all’ultimo respiro, al 95’, Tommaso Marras ha sparato un sinistro dai 25 metri che ha sorpreso Joronen, fissando il risultato sull’1-1 e beffando la truppa siciliana.
Il copione della partita racconta un Palermo padrone del campo nei primi minuti, capace di sbloccare il punteggio e di creare occasioni per chiuderla. Nella ripresa però la gara si è sporcata di frizioni, contrastanti ritmi e un Mantova arroccato con tutte le energie rimaste. E quando il tempo stava per scadere e l’ultima sirena sembrava solo una formalità, ecco il classico “colpo di teatro”: Marras, con una conclusione dal limite improvvisa, ha infilato il pari nella serratura rosanero.
La sensazione sul volto di Inzaghi e dei tifosi è stata quella di una vittoria sfumata fra le dita: non solo per l’orgoglio di portare a casa i tre punti da un campo insidioso, ma soprattutto per il peso che quel successo avrebbe avuto nella corsa alla promozione diretta. Con il pareggio al “Martelli”, il Palermo si è fermato a 34 punti al giro di boa e resta a quattro dalla seconda posizione, senza poter sfruttare appieno risultati favorevoli di alcune dirette concorrenti.
Questo pareggio, guadagnato ma anche perso, lascia aperti molti discorsi: l’equilibrio in Serie B è sottile, la testa della classifica respirava l’aria della promozione diretta, e perdere due punti così vuol dire che ogni dettaglio conta, specie quando si rincorre un sogno lungo 38 giornate. Dopo la beffa in terra mantovana, il Palermo si trova ora chiamato a ripartire con determinazione, perché nella lotta per la Serie A cadetta il tempo e le occasioni non attendono nessuno.

