
Pareggio amaro al “Partenio Lombardi”: Avellino-Palermo 2-2
Ad Avellino il Palermo manca ancora l’appuntamento con la vittoria, lasciando sul campo un punto che sa di rimpianto più che di guadagno nella corsa verso la promozione diretta in Serie A. Al termine di una gara vivace e ricca di capovolgimenti, il risultato finale sancisce un 2-2 che non soddisfa i rosanero e tiene aperto il discorso salvezza per i padroni di casa.
La cronaca al “Partenio” racconta un primo tempo in salita per la squadra di Inzaghi: al 39’ Biasci porta avanti l’Avellino sfruttando una disattenzione difensiva rosanero. Nella ripresa il Palermo reagisce con carattere: Ranocchia pareggia al 69’, poi Joel Pohjanpalo, su rigore, firma il sorpasso al minuto 83. Quando tutto sembrava indirizzato verso tre punti preziosi, un guizzo nei minuti finali regala agli irpini il pareggio con una splendida rete di Martin Palumbo all’89’, a suggello di una partita dall’intensità alta e dalle emozioni continue.
La serata rosanero vive di luci e ombre: la reazione dopo lo svantaggio è netta e merita applausi, ma la gestione del finale — complici una espulsione e qualche disattenzione — vanifica quanto costruito. Il tecnico Pippo Inzaghi ha sottolineato la necessità di maggiore cattiveria nelle aree di rigore e di una solidità difensiva più costante.
Sul piano della classifica, il Palermo sale a quota 30 punti ma vede le prime posizioni — obiettivo dichiarato di inizio stagione — scivolare momentaneamente più in alto, con la sensazione di aver lasciato per strada occasioni importanti in chiave promozione. Per una squadra con ambizioni da Serie A, un pareggio come questo conferma che ancora c’è da lavorare per trasformare il potenziale in continuità di risultati.
Il focus rosanero resta ora puntato sul prossimo impegno davanti ai propri tifosi, dove servirà una prestazione da “super Palermo” per rialzare la testa e ricucire la distanza dalle zone alte della graduatoria.

