Il Barbera è tornato, e ha ritrovato subito il sorriso. Nella prima notte ufficiale della stagione il Palermo supera 2‑0 il Lecce ai trentaduesimi di Coppa Italia e vola ai sedicesimi: davanti a un impianto sold out — 33.009 spettatori — i rosanero regolano una squadra di Serie A con ordine e cinismo, firmando il debutto nel modo migliore.
Eppure la serata si mette subito in salita per un dettaglio che poteva pesare: dopo appena un minuto un contrasto costringe il portiere Joronen a lasciare il campo per un problema alla spalla. Dentro Fortin, battesimo anticipato per il nuovo estremo difensore, che risponde presente e tiene la porta inviolata.
Vavassori e Pohjanpalo, il Palermo fa sul serio
Il Palermo non si scompone e passa al 15': sugli sviluppi di una rimessa laterale, è Vavassori a insaccare l'1‑0, uno dei volti nuovi dell'estate a prendersi la scena. La squadra di Inzaghi prende fiducia, spinge, e prima dell'intervallo trova il colpo del ko: al 42' Johnsen serve al centro Pohjanpalo, che non perdona e firma il 2‑0. Il bomber finlandese, ancora lui, mette il timbro sulla notte del Barbera.
Gestione e clean sheet
Nella ripresa i rosanero controllano senza affanni, amministrano il doppio vantaggio e portano a casa anche un prezioso clean sheet contro un avversario di categoria superiore. Il Lecce, ancora in rodaggio e rimaneggiato, non trova mai il varco giusto; il Palermo, al contrario, dà l'impressione di una squadra già in salute.
Finisce 2‑0, e il messaggio è chiaro: il precampionato è servito, la stagione ufficiale parte con personalità. Ai sedicesimi ci sarà il Mantova. Intanto il Barbera si riprende la sua squadra — e la sua voglia di sognare.