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Coppa Italia

Manita al Barbera: il Palermo travolge 5‑2 il Mantova e vola agli ottavi

Cinque gol, due spaventi e una notte che al Barbera non si dimentica. Il Palermo passa 5‑2 sul Mantova nei sedicesimi di Coppa Italia: avanti di due con Strefezza e Palumbo, ripreso in tre minuti nella ripresa da Ruocco e Kouda, e poi capace di riprendere in mano la partita con la doppietta di Pohjanpalo e il guizzo di Johnsen. Agli ottavi c'è il Bologna, al Dall'Ara.

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Ci sono partite che si vincono e basta, e partite che raccontano qualcosa. Questa, al Renzo Barbera, racconta una squadra che sa reggere il colpo. Il Palermo batte 5‑2 il Mantova nei sedicesimi di Coppa Italia e si prende gli ottavi, ma per arrivarci deve prima farsi male da solo e poi rialzarsi. Ventitremila spettatori — 23.133 biglietti staccati, ottantacinque dei quali per gli ospiti — escono da qui con la sensazione di aver visto qualcosa di vero.

Un tempo di controllo, un rigore nel recupero

Il Palermo parte forte e non aspetta. Al 9' Claudio Gomes allarga per Gabriel Strefezza, che da posizione defilata dentro l'area controlla e chiude con il sinistro rasoterra: 1‑0, e il Barbera si accende subito. È la firma di uno dei volti nuovi dell'estate, e arriva presto.

Il Mantova prova a rispondere e sul finire di frazione trova pure la rete con Gliozzi, ma l'intervento del VAR la cancella per fuorigioco. Nel lungo recupero, invece, è il Palermo a colpire: fallo di Castellini su Vavassori, rigore, e dal dischetto Antonio Palumbo non sbaglia. Al 45'+6' è 2‑0, e all'intervallo sembra una gara indirizzata.

Tre minuti di buio, poi la reazione

Sembra. Perché la ripresa comincia in un altro modo: al 52' Francesco Ruocco accorcia, al 55' Kouda pareggia. Tre minuti, due gol, e il Barbera che ammutolisce. Il 2‑2 è la fotografia di un Palermo che si era illuso e di un Mantova che non era mai uscito dalla partita.

Qui si vede la differenza. Inzaghi cambia, la squadra ritrova ordine e velocità, e a decidere la serata sono proprio due degli entrati. Al 70' Dennis Johnsen scappa sulla sinistra e serve al centro Joel Pohjanpalo, che in scivolata di destro trafigge Bardi: 3‑2. All'89' è Jacopo Segre a recuperare palla e a lanciare Johnsen, che dalla sinistra chiude di destro il 4‑2. Poi, al 90'+5', Vavassori serve ancora Pohjanpalo per la manita: 5‑2, doppietta del finlandese, e il Barbera che canta.

Il conto della serata

Cinque gol segnati, tre giocatori entrati dalla panchina a firmarne o costruirne altrettanti, e un secondo tempo che ha avuto tutto: la paura, la reazione, la conferma. Il Palermo di Inzaghi aveva già superato il Lecce ai trentaduesimi; qui aggiunge la prova che, quando la partita si complica, sa cambiare marcia invece di irrigidirsi.

Agli ottavi ora c'è il Bologna, in trasferta al Dall'Ara: un'altra squadra di Serie A, un'altra gara secca, e per Inzaghi il ritorno da avversario nello stadio che ha allenato. La data non è ancora fissata — la Lega ha indicato tre finestre possibili, il 2 dicembre, il 16 dicembre o il 13 gennaio. Intanto restano queste cinque reti, e una serata di settembre in cui il Barbera si è ricordato com'è fatto il rumore.

Palermo-Mantova 5‑2 — Marcatori: Strefezza 9', Palumbo 45'+6' rig. (P), Ruocco 52', Kouda 55' (M), Pohjanpalo 70', Johnsen 89', Pohjanpalo 90'+5' (P). Arbitro: Di Marco. Spettatori: 23.133.