Palermo MCM — Since 1900
Il diario rosanero

La Bacheca Rosanero

Born Without Borders Cronache di fede rosanero
Mercato

Mazzitelli è rosanero: il colpo fuori mercato che Inzaghi vedrà in Coppa e in campionato solo da gennaio

Il mercato era chiuso da una settimana e il Palermo ha firmato lo stesso. Luca Mazzitelli, centrocampista romano svincolatosi dal Como, è rosanero dalla sera del 10 settembre: 107 presenze in Serie A, 148 in B, due promozioni, il gol che a gennaio ha steso la Juventus a Cagliari. C'è un però grosso come una lista: gli slot over sono esauriti, in campionato si vedrà solo dal 2027. In Coppa Italia, invece, subito.

Mazzitelli è rosanero: il colpo fuori mercato che Inzaghi vedrà in Coppa e in campionato solo da gennaio

Il mercato era chiuso da una settimana buona, i giochi sembravano fatti, e invece mercoledì 10 settembre, alle 21:10, il sito del Palermo ha pubblicato quattro righe asciutte: il club «comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Luca Mazzitelli, svincolatosi dal Como 1907». Niente cifre, niente trattativa da raccontare: uno svincolato si prende quando si vuole, ed è esattamente questo il trucco dell'operazione.

Trent'anni, romano, centrocampista centrale che sa fare tutti e tre i ruoli della mediana, Mazzitelli arriva in rosanero con un curriculum che in Serie B pesa parecchio. E con un vincolo che vale la pena mettere subito sul tavolo, prima di entusiasmarsi.

Il vincolo: lista over piena, in campionato da gennaio

Mazzitelli è un Over 23 e il Palermo ha già riempito tutti gli slot della lista over per la Serie B. Tradotto: in campionato non potrà essere schierato fino alla riapertura delle liste, cioè a gennaio. In Coppa Italia, dove il vincolo non c'è, è utilizzabile da subito — e il Palermo agli ottavi c'è arrivato, dopo il 5‑2 al Mantova.

È un acquisto che somiglia più a un anticipo della sessione invernale che a un rinforzo immediato: il club si assicura il giocatore adesso, a parametro zero, lo fa lavorare due mesi e mezzo con la squadra, lo usa in Coppa e lo inserisce in lista a gennaio già rodato. Secondo quanto riportato dalla stampa sportiva l'accordo è annuale con opzione per la stagione successiva.

Un chiarimento che vale la pena fare, perché sui social è circolato il contrario: l'operazione non nasce dagli infortuni di Hernani e Strefezza. Era impostata da prima, nelle ultime battute del mercato estivo, quando il Palermo valutava la cessione di Gyasi all'Ascoli — affare poi saltato. La pista Mazzitelli no: quella è rimasta aperta, e pochi giorni dopo la chiusura si è chiusa lo stesso. Sul giocatore, riferisce il Corriere dello Sport, c'era anche il Verona.

Chi è: 255 partite tra A e B, e quel gol alla Juve

Cresciuto nel settore giovanile della Roma, esordio in Serie A a diciotto anni, Mazzitelli ha poi girato l'Italia del pallone come pochi: Sassuolo, Südtirol, Brescia, Genoa, Virtus Entella, Pisa, Monza, Frosinone, Como, e l'ultima stagione in prestito al Cagliari. Il conto, secondo i numeri riportati da Repubblica, dice 107 presenze in Serie A e 148 in Serie B, con 28 gol e 33 assist complessivi. Con Monza e Frosinone ha vinto la promozione, e in più di una piazza ha portato la fascia da capitano.

A Cagliari, nell'anno appena finito, ha collezionato 18 presenze e due gol in Serie A. Uno di quei due, però, se lo ricordano tutti: 17 gennaio 2026, ventunesima giornata, Juventus padrona del campo e incapace di segnare, il Cagliari con un tiro in porta solo. Quello di Mazzitelli, al 65°, su cross di Gaetano. 1‑0, e premio di migliore in campo. Non è il gol di un incursore di professione: è il gol di uno che sa dove stare quando la palla cade in area.

Fuori dal campo, il ritratto che ne fa chi lo ha avuto in squadra è quello del professionista maniacale sulla preparazione. È anche laureato in Scienze Politiche alla Luiss, dettaglio che non sposta un pallone ma dice qualcosa sul tipo.

Cosa cambia per Inzaghi

Nel 4‑2‑3‑1 di Pippo Inzaghi i posti in mediana sono due, e con Mazzitelli le opzioni salgono a cinque. È la stessa logica già applicata in difesa, dove i centrali abbondano: coprirsi in anticipo, perché un campionato di trentotto giornate più i playoff non si affronta con undici titolari e le dita incrociate.

Che poi è la lezione arrivata proprio in questi giorni, con l'infermeria che si è riempita alla vigilia della trasferta di Avellino. Con la differenza che stavolta il rinforzo, per due mesi e mezzo, in campionato dovrà guardare dalla tribuna.

Il primo Mazzitelli rosanero, insomma, lo vedremo in Coppa Italia. Il secondo — quello che conta davvero, quello del girone di ritorno — arriverà con il freddo. Un investimento a scadenza differita, in un'annata in cui il Palermo ha smesso di nascondere dove vuole arrivare.