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Serie B

Johnsen e Vavassori, il Palermo soffre e piega la Carrarese

Due legni della Carrarese nei primi dieci minuti, Perin a fare muro, poi il gol di Johnsen al 27' su assist di Hernani. Nella ripresa gli ospiti pareggiano con Rubino al 74', ma sei minuti dopo Vavassori ribadisce in rete il tiro deviato di Pohjanpalo. Al Barbera, davanti a oltre 31 mila spettatori, finisce 2‑1: quarta vittoria di fila, 22 punti in otto giornate e Mantova sempre a meno cinque. Mercoledì si va a Pisa.

Video: Palermo F.C. · YouTube

Ci sono vittorie che si raccontano con i numeri, e altre che si raccontano con il fiato corto. Questa è del secondo tipo. Al Barbera il Palermo batte la Carrarese 2‑1, ma per un'ora abbondante la partita è un esercizio di resistenza: due legni presi, un portiere avversario che para tutto, un pareggio arrivato proprio quando sembrava fatta. Poi, a dieci minuti dalla fine, l'ultima spinta.

Palermo 2, Carrarese 1. E la fuga continua.

Un avvio da brividi

Inzaghi cambia poco ma qualcosa cambia: dietro, accanto a Ceccaroni, c'è Magnani e non Bani, che parte dalla panchina. Davanti alla difesa Segre e Ranocchia, sulla trequarti Vavassori, Hernani e Johnsen, in punta Pohjanpalo. La Carrarese, con Pagliuca squalificato e Carbone in panchina, si schiera a cinque dietro e riparte veloce.

E per dieci minuti sono loro a far paura. Al primo giro d'orologio Braunoder calcia da lontano e il pallone, sfiorato da Perin, si stampa sul palo. Al 4' Schiavi si presenta davanti al portiere e prova lo scavetto: Perin lo legge e lo prende. Al 10' un tiro di Parlanti, deviato da un difensore, va a sbattere sulla traversa. Il Barbera trattiene il respiro, poi applaude il suo numero uno quando, al quarto d'ora, toglie dalla porta anche un colpo di testa di Ruggeri.

Il Palermo ci mette un po' a prendere le misure. Al 18' Segre devia di tacco un tiro di Ranocchia e la palla entra, ma è fuorigioco. Poi è Pizzignacco a respingere una botta di Hernani. Il gol è nell'aria, e al 27' arriva: Hernani sfonda sulla fascia, arriva sul fondo e mette in mezzo, Johnsen anticipa tutti e la piazza. 1‑0. Per il norvegese è il quinto gol in campionato, e il primo tempo si chiude con i rosanero avanti e con la sensazione di averla scampata.

Il pareggio, poi la zampata

Nella ripresa la Carrarese non arretra di un metro. Carbone ha già inserito Marconi all'intervallo, al posto di Topalovic, ed è lui a creare i problemi maggiori: al 60' spara alto da ottima posizione, al 64' trova di nuovo Perin sulla sua strada. Dall'altra parte il Palermo avrebbe le occasioni per chiuderla: al 66' Pizzignacco respinge prima un tiro ravvicinato di Vavassori e poi lo scavetto di Johnsen sulla ribattuta. È lì che una partita così si complica.

E infatti si complica. Inzaghi ha appena cambiato la mediana, dentro Estévez e Mazzitelli, poi Peda per Magnani. Al 74' Marconi salta l'uomo, arriva sul fondo e serve Rubino, entrato da pochi minuti, che non sbaglia. 1‑1, e trentunomila persone ammutolite.

Dura sei minuti. All'80' Hernani — ancora lui — trova Pohjanpalo al limite; il tiro del finlandese viene deviato, la palla resta lì in area e Vavassori è il più rapido di tutti ad arrivarci. 2‑1. Il Barbera esplode, e l'ultimo quarto d'ora, con Gabrielloni e Bani in campo per Vavassori e Pohjanpalo, diventa una lunga trincea. Marconi sfiora ancora il pareggio di testa all'88', al 92' Abiuso va giù in area rosanero ma per Drigo non c'è niente. Dopo tre minuti di recupero è finita.

Otto giornate da capolista

Non è stata la partita più bella del Palermo, e non serve fingere il contrario. La Carrarese ha giocato meglio per lunghi tratti, ha colpito due legni e ha costretto Perin a una serata da protagonista. A fine gara Hernani, due assist e mille palloni giocati, ha ammesso che la partita andava chiusa prima. Ma le squadre che vincono i campionati sono anche quelle che portano a casa le partite storte, e questa è la quarta vittoria di fila dopo Padova, Empoli e Mantova.

I numeri dicono sette vittorie e un pareggio in otto giornate, 22 punti, diciotto gol fatti e otto subiti, ancora nessuna sconfitta. Il Mantova tiene il passo vincendo 1‑0 a Chiavari con un gol di Gliozzi e resta a 17; il Modena travolge il Cesena 3‑0 con una doppietta di Belotti e sale a 16; l'Ascoli ne fa sei a Catanzaro ed è quarto a 15. Il Pisa pareggia 1‑1 a Verona e si ferma a 14, insieme al Benevento.

Ed è proprio il Pisa il prossimo ostacolo: mercoledì 28 ottobre alle 19, all'Arena Garibaldi, nel turno infrasettimanale. Tre giorni per recuperare le forze, perché stasera ne sono servite parecchie. Davanti a 31.351 spettatori il Palermo ha dimostrato una cosa che non si allena: sa soffrire senza smettere di crederci.