Palermo, responsabilità in campo: la tenuta mentale non è un optional
Redazione LBS 17 marzo 2025 palermo fc
Ancora una volta, il Palermo si fa rimontare in una partita che sembrava saldamente nelle proprie mani. Ancora una volta, si discute dell'allenatore, delle sostituzioni e delle scelte tattiche. Ma c'è un aspetto che non può essere trascurato: la tenuta mentale dei giocatori. Se al 75' sei in vantaggio per 2‑0 contro una squadra come la Cremonese, che ha valori tecnici superiori e interpreti più adatti ai rispettivi ruoli, la tua priorità deve essere quella di restare concentrato, chiudere ogni spazio e portare a casa il risultato.
Invece, ancora una volta, il Palermo ha dimostrato di non saper gestire i momenti chiave del match. I rosanero hanno subito la prima rete al 74’, concedendo un gol evitabile su una dormita difensiva. Da quel momento, si è vista una squadra incapace di reagire con lucidità, in balia di un’avversaria che ha sentito l’odore del sangue e ha affondato il colpo fino alla vittoria finale.
Eppure, c’è chi preferisce attribuire tutta la responsabilità a Dionisi, reo di aver effettuato alcuni cambi nei minuti finali. Una lettura superficiale e semplicistica, che non tiene conto del contesto. Quando hai dato tutto e sei sotto pressione, avere forze fresche è un aiuto, non un problema. Non si può imputare la sconfitta esclusivamente alle rotazioni, ma bisogna chiedersi: perché una squadra che per 75 minuti tiene testa a una corazzata come la Cremonese, improvvisamente si scioglie?
La risposta sta nella mentalità. Essere giocatori del Palermo non significa solo saper calciare un pallone o segnare un rigore, ma saper reggere la pressione e gestire il vantaggio. Troppo spesso questa squadra dimostra di non avere la maturità necessaria per chiudere le partite. Questo è il problema principale. Si può discutere di scelte tattiche, di moduli e di cambi, ma alla fine sono sempre gli uomini in campo a dover dimostrare di essere all’altezza della maglia che indossano.
Ora la zona playoff è a rischio e il Palermo non può più permettersi blackout di questo tipo. Servono reazioni, carattere e consapevolezza. Il tempo delle scuse è finito.