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Palermo batte un colpo, Salernitana al tappeto

Un successo che pesa, che vale molto più dei tre punti. Il 2‑1 firmato Brunori-Pohjanpalo all’Arechi non è soltanto un colpo da playoff, ma un segnale chiaro: il Palermo ha deciso di voltare pagina e lo sta facendo con coraggio. La vittoria contro la Salernitana non cancella le turbolenze recenti, ma offre una direzione, una rotta su cui navigare. E alla guida c’è Alessio Dionisi, un tecnico che ha bisogno — e merita — fiducia. Il blitz di Salerno ha…

Palermo batte un colpo, Salernitana al tappeto

Palermo batte un colpo, Salernitana al tappeto

Redazione LBS 30 marzo 2025 palermo fc

Un successo che pesa, che vale molto più dei tre punti. Il 2‑1 firmato Brunori-Pohjanpalo all’Arechi non è soltanto un colpo da playoff, ma un segnale chiaro: il Palermo ha deciso di voltare pagina e lo sta facendo con coraggio. La vittoria contro la Salernitana non cancella le turbolenze recenti, ma offre una direzione, una rotta su cui navigare. E alla guida c’è Alessio Dionisi, un tecnico che ha bisogno — e merita — fiducia.

Il blitz di Salerno ha mostrato i primi frutti di un’idea che va oltre il risultato: un'identità tattica più solida, un giro palla più pulito, una gestione dei momenti chiave finalmente lucida. Dionisi ha dato ordine, razionalità e serenità a una squadra che ne aveva disperatamente bisogno. Non è un caso che Brunori, completamente rinato, e Pohjanpalo, sempre più uomo d’area, stiano tornando a brillare. L’intesa tra i due cresce, la manovra ne beneficia, e i gol arrivano.

Eppure, sarebbe un errore fermarsi alla fotografia di giornata. La strada intrapresa dal Palermo è ambiziosa e richiede pazienza. Il cambio di guida tecnica ad inizio stagione non può essere considerato una bacchetta magica: servono tempo, fiducia e soprattutto i giocatori giusti per portare a compimento la trasformazione. Dionisi sta iniziando a plasmare il gruppo, ma la sensazione è che manchino ancora alcuni tasselli per rendere davvero competitiva la squadra nel lungo periodo.

Le vittorie, si sa, aiutano a costruire convinzione. Ma la vera sfida è mantenere coerenza nel progetto anche quando i risultati non sorridono. Il City Football Group non è qui per accontentarsi: il Palermo è chiamato a costruire una struttura solida, moderna, in linea con le ambizioni internazionali del club.

Il rush finale della stagione sarà decisivo, ma va affrontato con equilibrio. L’obiettivo playoff è alla portata, ma ciò che conta davvero è che il Palermo ha finalmente scelto una strada. Ora non resta che percorrerla, senza tentennamenti. La direzione è quella giusta.

Tabellino
SALERNITANA (3‑5‑2): Christensen; Bronn (23’ Ruggeri), Ferrari, Lochoshvili; Ghiglione (58’ Stojanovic), Zuccon (46’ Tongya), Amatucci, Soriano (75’ Reine Adelaide), Corazza; Cerri, Raimondo (58’ Verde). A disposizione: Sepe, Hrustic, Njoh, Caligara, Wlodarczyk, Guasone, Girelli. Allenatore: Breda.

PALERMO (3‑4‑2‑1): Audero; Baniya, Magnani, Ceccaroni; Pierozzi (58’ Diakitè), Gomes (67’ Ranocchia), Blin, Lund; Brunori (80’ Insigne), Segre (80’ Vasic); Pohjanpalo (67’ Le Douaron). A disposizione: Desplanches, Sirigu, Di Mariano, Nicolosi, Henry, Buttaro. Allenatore: Dionisi.

Arbitro: Arena (Torre del Greco).

Reti: 27’ Brunori, 40’ Pohjanpalo, 91’ Amatucci.

Ammoniti: 33’ Zuccon, 44’ Amatucci, 54’ Blin, 85’ Stojanovic.

Redazione LBS

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