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Serie B

Brunori non esulta, Ranocchia sì: il Palermo pareggia ad Ascoli e resta imbattuto

Al Del Duca la sfida tra prima e terza finisce 1‑1. Segna l'ex capitano Brunori al 19', su un pallone perso da Vavassori, e non festeggia; Perin tiene in piedi il Palermo su Silipo. Inzaghi cambia all'intervallo e il nuovo entrato Ranocchia pareggia al 55' con un diagonale che bacia il palo ed entra. Undici giornate senza sconfitte, quota 27, più sette sull'Ascoli. Ora la sosta, poi Catanzaro il 21 novembre.

Video: Palermo F.C. · YouTube

C'è un momento, al 19', in cui il Del Duca esplode e un uomo solo resta fermo. Il pallone è appena entrato, il tap-in era il più facile della sua serata, e Matteo Brunori non corre da nessuna parte. È l'uomo che ha riportato il Palermo in Serie B, quello che per anni ha portato la fascia al braccio. Stasera ha la maglia bianconera, e ha appena segnato alla sua vecchia squadra. Non esulta. Lo stadio lo fa per lui.

Il resto della notte marchigiana, per fortuna, lo scrivono altri.

Il primo tempo dell'Ascoli

Inzaghi sceglie Estévez accanto a Segre e lascia Ranocchia in panchina; davanti a Perin la solita linea con Cassandro, Peda, Ceccaroni e Augello, poi Vavassori, Hernani e Johnsen a sostegno di Pohjanpalo. L'Ascoli di Tomei risponde col suo 4‑2‑3‑1, con Brunori riferimento e Silipo, Acampora e D'Uffizi a girargli intorno.

Si capisce subito che la terza in classifica, la miglior difesa del campionato, non ha nessuna intenzione di fare la spettatrice. Guiébré calcia fuori dopo tre minuti, poco dopo il quarto d'ora Venuti si inserisce e sfiora il palo. Il gol arriva da un pallone perso: Vavassori si fa portare via la palla, Acampora la imbuca per Guiébré, la linea rosanero sbaglia il fuorigioco e Brunori non deve far altro che spingerla dentro. 1‑0.

Il Palermo prova a rimettersi in piedi. Pohjanpalo di testa, poi un tiro che Vitale blocca; Johnsen dal limite, a lato. L'Ascoli intanto perde Acampora per un problema fisico, dentro Bolsius, ma non perde il filo. Al 30' Silipo rientra sul sinistro e la manda a giro verso l'angolo basso: Perin vola e la toglie da lì. È la parata che tiene aperta la partita, e lo sanno tutti e due gli allenatori.

Dieci minuti, e cambia tutto

All'intervallo Inzaghi toglie Vavassori, l'eroe di domenica, e mette Ranocchia. Bastano pochi minuti per vedere un'altra squadra. Al 50' Cassandro crossa, Curado anticipa Pohjanpalo, Hernani ci arriva sporco e Vitale para. Il segnale è quello: il Palermo adesso arriva.

Al 55' l'azione scivola sulla destra, Cassandro trova Ranocchia, e il diagonale di destro è di quelli che si guardano andare: bacia il palo, entra. 1‑1. Il nuovo entrato ha cambiato la partita in dieci minuti, ed è il modo migliore per rispondere a chi stasera lo aveva visto partire dalla panchina.

Da lì è il Palermo a fare la partita. Inzaghi rinfresca il centrocampo con Mazzitelli e Gomes per Segre e Hernani, poi Gabrielloni per Pohjanpalo, che poco prima aveva sprecato un bel pallone di Johnsen. Tomei risponde con Perciun, De Pieri, Chakir e Gori e chiude con due punte: non è un Ascoli che si accontenta. Estévez si prende un giallo e lascia il posto a Magnani, Bolsius impegna Perin, Peda ci prova e trova Vitale. All'86' Mazzitelli pennella per Gabrielloni, che di testa la manda alta. Nel finale una conclusione di Johnsen dal limite viene deviata, ma non se ne accorge nessuno. Fischia Rapuano: uno a uno, applausi da tutte e due le parti.

Più sette, e la sosta

Non è stata la serata migliore del Palermo, e non c'è bisogno di girarci intorno: un tempo regalato, un gol preso da un pallone perso, una ripresa giocata bene ma senza il colpo per vincerla. Però il punto pesa. Il Del Duca era imbattuto ed è rimasto imbattuto, l'Ascoli aveva subito sei gol in dieci giornate, e questa era la trasferta più dura incontrata finora.

I numeri restano quelli di una capolista vera: undici giornate senza sconfitte, otto vittorie e tre pareggi, 27 punti. L'Ascoli sale a 20 ed è a meno sette. Il sabato non ha portato sorprese dalle inseguitrici: il Mantova fa 0‑0 col Verona e arriva a 19, il Modena, anch'esso a 20, gioca domani a Chiavari con l'Entella e può accorciare a meno quattro.

Poi il campionato si ferma per la sosta. Si riparte sabato 21 novembre alle 17:15 al Ceravolo contro il Catanzaro ultimo in classifica, e tre giorni dopo, martedì 24, il Barbera riapre per il Südtirol. Due settimane per rimettere a posto il primo tempo di stasera. Il secondo, quello di Ranocchia, si può lasciare com'è.